Escursione in gommone alla Scala dei Turchi: tour in barca lungo la costa agrigentina
Livello di difficoltà
1 di 5
Min. Età – 2 anni
Durata 2,5 ore
Tutti i giorni dalle 8,30 alle 14,00
Lingue parlate
Italiano / Inglese
La costa agrigentina è una delle più belle della Sicilia, ma si capisce davvero solo dal mare. Vista dalla riva o dalla strada, si intuisce.
Vista dal gommone, con le falesie bianche che scendono sull’acqua e i fondali che cambiano colore sotto la chiglia, è un’altra cosa.
L’escursione in gommone alla Scala dei Turchi parte dalla costa agrigentina e segue un itinerario che tocca siti archeologici, baie nascoste, falesie e torri saracene.
È un tour di gruppo che unisce navigazione, storia e mare aperto, con la possibilità di fare un tuffo alla Scala dei Turchi.
La partenza dell’escursione in gommone: la Valle dei Templi dal mare
Il tour comincia navigando lungo la costa agrigentina, con una prospettiva che pochi turisti hanno l’occasione di vedere.
Dal mare si ammirano i resti della Valle dei Templi affacciati sul paesaggio: uno dei siti archeologici greci più importanti del Mediterraneo, visto non dall’interno del parco ma dall’acqua, in lontananza, così come lo vedevano i naviganti antichi che arrivavano dalla Grecia.
È un punto di vista che cambia il modo di percepire il monumento: non più un complesso da visitare a piedi tra le colonne, ma una presenza sul paesaggio, parte di una costa che tremila anni fa era già abitata e frequentata.
La spiaggia di Maddalusa e la baia del Caos
Il gommone prosegue verso la spiaggia di Maddalusa e la baia del Caos, luoghi legati alla memoria di Luigi Pirandello. Lo scrittore agrigentino nacque in questa zona e la costa che si vede navigando ha fatto parte del suo paesaggio d’infanzia.
Caos è il nome della contrada dove Pirandello nacque, e il mare qui ha ancora qualcosa di appartato e silenzioso che si capisce guardandolo dall’acqua.
La Scala dei Turchi
Superato Porto Empedocle, in circa dieci minuti di navigazione si arriva alla Scala dei Turchi. La falesia di marna bianca si vede da lontano: una parete chiara che scende verso il mare a gradoni naturali, levigata dall’erosione del vento e delle onde fino a prendere una forma che non assomiglia a niente di quello che si è visto prima lungo la costa.
Dal gommone la Scala dei Turchi ha un impatto diverso rispetto a vederla da terra: si arriva dal mare, si vede la falesia nella sua interezza e si capisce meglio la forma e la scala di questa struttura naturale. È il momento in cui ci si ferma per un tuffo nelle acque sotto la falesia, tra il bianco della roccia e il blu del mare aperto.
Capo Rossello, la baia della Madonnina e la Rocca Gucciarda
Dopo la sosta alla Scala dei Turchi il tour prosegue verso Capo Rossello e il suo faro, uno dei punti più riconoscibili di questa costa. Si naviga poi verso la baia della Madonnina e la Rocca Gucciarda, una formazione rocciosa che si distingue per la sua forma e per l’atmosfera che trasmette, avvolta da leggende locali legate al mare e alla storia di questo tratto di costa.
Pietre Cadute, Cappellaccio e la spiaggia di Siculiana
L’escursione si conclude nella zona di Pietre Cadute e del Cappellaccio, dove si trova la spiaggia di Siculiana Marina e la spiaggetta di Giallonardo, nascosta sotto una torre saracena. È uno di quei posti che si trovano solo sapendo dove guardare: una piccola baia protetta, con l’acqua ferma e la torre che sovrasta la riva.
Informazioni sull’escursione
Il tour in gommone alla Scala dei Turchi è un’escursione di gruppo lungo la costa agrigentina. Il percorso tocca la Valle dei Templi vista dal mare, la baia del Caos, la Scala dei Turchi con sosta per il bagno, Capo Rossello, la Rocca Gucciarda e la spiaggia di Siculiana con la torre saracena.
