Riserva dello Zingaro: i sentieri più belli, le calette e consigli per la visita

Vieni alla scoperta di una delle zone naturalistiche più apprezzate della Sicilia: la Riserva dello Zingaro

La Riserva dello Zingaro è un paradiso naturale di oltre mille ettari caratterizzata da falesie che si tuffano a picco sul mare, circondata dalla macchia mediterranea con meravigliose calette di ciottoli bianchi.

L’unico modo per scoprirla? Mettersi in cammino a piedi o guardarla dal mare. In questa splendida riserva non ci sono stabilimenti né bar ad aspettarti: proprio questa essenzialità la rende una meta perfetta per chi ama il trekking e sogna tuffi in un mare cristallino, basta solo organizzarsi con un minimo di attenzione prima di partire.

I principali sentieri della Riserva dello Zingaro

Il percorso più apprezzato dai turisti che raggiungono la Riserva dello Zingaro è senza dubbio il sentiero costiero che si estende per circa sette chilometri collegando l’ingresso sud sito a Scopello a quello nord che si trova invece a San Vito Lo Capo.

Il tracciato segue il profilo del litorale tra continui saliscendi e deviazioni panoramiche verso le spiagge, semplicemente camminando ci impiegherai circa due ore (sola andata), ma tra una sosta foto e un bagno rinfrescante finirai potresti anche dedicarci l’intera giornata.

Ricorda che i due ingressi sono collegati esclusivamente da questo sentiero, se non ti sei organizzato con una seconda auto ad attenderti all’arrivo, dovrai rimetterti in marcia e fare la strada al contrario.

Se preferisci fare un percorso ad anello, puoi abbinare la costa al sentiero di mezza costa, questo itinerario sale più in alto e attraversa antiche contrade rurali come Sughero e Cusenza, con le loro affascinanti case in pietra e i vecchi terrazzamenti. Partendo da sud, cammini lungo la costa per circa quattro chilometri, risali verso Contrada Sughero e poi rientri dall’alto, in tutto sono circa dieci chilometri, quindi richiedono un buon allenamento e scarpe comode ai piedi.

Il sentiero alto, invece, è una vera sfida di circa diciassette chilometri che attraversa i rilievi interni come Monte Passo del Lupo e Monte Speziale, si tratta di un tracciato riservato agli escursionisti esperti e ben equipaggiati.

Lungo il tratto meridionale ti suggeriamo di fare una tappa al Centro visitatori e nei piccoli spazi espositivi, come ad esempio il Museo naturalistico, quello della manna e quello dell’intreccio, si tratta di delle chicche davvero interessanti che raccontano la flora, la fauna e le antiche tradizioni locali, come la raccolta della manna e l’arte di intrecciare la palma nana.

Le calette più belle della Riserva dello Zingaro

Camminando lungo la costa incontrerai sette calette incantevoli, quasi tutte di ciottoli chiari con fondali che diventano subito profondi. Nessuna spiaggia è attrezzata, quindi infila nello zaino le scarpette da scoglio, la maschera per lo snorkeling e un ombrellone leggero se pensi di fermarti a prendere il sole.

Entrando da Scopello e superata la prima galleria scavata nella roccia, in circa venti minuti a piedi arrivi a Cala Capreria: essendo la più vicina all’ingresso sud, è spesso la più affollata di questo versante.

Proseguendo trovi Cala del Varo (ha un accesso un po’ più ripido ed è molto amata da chi arriva in barca) e la splendida Cala della Disa, un’insenatura intima dove il mare esplode di colori nelle giornate di sole.

Proprio al centro del parco sorge Cala Berretta che trovandosi a metà strada tra i due ingressi è solitamente più tranquilla, subito dopo incontri Cala Marinella, che si apre appena sotto il bivio per la mezza costa.

Salendo verso nord ti aspettano Cala dell’Uzzo, fantastica per lo snorkeling grazie ai suoi scogli ricchi di vita, e infine Cala Tonnarella dell’Uzzo, raggiungibile in soli dieci minuti dall’ingresso di San Vito Lo Capo e per questo popolarissima nei mesi estivi.

Scopri le nostre escursioni giornaliere San Vito Lo Capo, Riserva dello Zingaro!

Biglietti, orari e consigli

Il biglietto per visitare la Riserva dello Zingaro costa 5 euro, ridotto a tre euro per chi ha fino a quattordici anni ed è gratuito per bambini sotto i dieci anni e over 65. Dalla riapertura del 2026 le biglietterie accettano esclusivamente pagamenti elettronici, non è possibile acquistare i biglietti online e dovrai prenderli direttamente all’arrivo.

Gli orari per visitare la riserva vanno dalle sette di mattina alle sette di sera da aprile a settembre, mentre dalle otto di mattina alle quattro del pomeriggio da ottobre a marzo. Un consiglio: chiama prima di dirigerti alla riserva, in quanto nelle giornate in cui tira un forte vento di scirocco questa potrebbe essere chiusa al pubblico per questioni inerenti alla sicurezza.

Cosa mettere nello zaino per visitare la Riserva degli Zingari

Se ti stai dirigendo verso la Riserva degli Zingari prepara uno zaino con tutto ciò di cui hai più bisogno. Innanzitutto, il consiglio è di portare con te sempre dell’acqua (nel periodo estivo meglio se la porti in una borraccia termica che la mantenga fresca) e qualcosa da mangiare, dato che ci vuole molto tempo per fare l’intero percorso. Porta sia d’inverno sia d’estate un cappellino, e se puoi anche un k-way nel caso in cui venga improvvisamente a piovere. Se hai animali domestici che viaggiano con te, ricorda che non potrai portarli durante l’escursione dato che non è consentito loro l’accesso.

Quando visitare la riserva?

I mesi migliori per godersi i sentieri senza soffrire il caldo sono la primavera e l’autunno, da aprile a giugno e da settembre a ottobre. Se decidi di andare in piena estate, il consiglio è di farti trovare al cancello all’orario di apertura, in questo modo riuscirai a percorrere i tratti più esposti al sole prima che il caldo si faccia sentire e potrai goderti le calette prima dell’arrivo della folla. Se invece cerchi un’esperienza davvero immersiva, tra metà ottobre e metà maggio, chiedendo prima l’autorizzazione alla direzione della riserva, puoi persino prenotare una notte nei rifugi spartani lungo il sentiero di mezza costa al prezzo di dieci euro a persona, biglietto d’ingresso incluso.

Riserva dello zingaro

Ciao Sono Iolanda, Nel 2010 ho deciso di ritornare nella mia magica isola, la Sicilia, affinchè l’esperienza acquisita negli anni precedenti prendesse forma lì dove ero nata.

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