Visitare Isola Bella da Taormina: come arrivare e consigli per scoprirla

Scopri come organizzare un itinerario a Lipari, una delle isole più belle delle Eolie.

Taormina e Isola Bella si guardano da pochi chilometri di distanza: il paese in alto, appoggiato alla roccia, e la baia in basso, dove un isolotto coperto di verde resta a pochi metri dalla riva. Chi arriva qui dalla Sicilia orientale, o si ferma lungo la costa ionica, si trova di fronte a una combinazione abbastanza rara: un centro storico molto strutturato, una piccola riserva naturale subito sotto e un sistema di collegamenti che permette di passare dal corso principale alla spiaggia nell’arco di una mezz’ora scarsa.

Se stai organizzando un viaggio, Isola Bella deve essere sicuramente tra le cose da vedere a Taormina, ma come raggiungerla? In realtà non si tratta di un luogo isolato o difficile da raggiungere, ma di un’area che, soprattutto in estate, richiede un minimo di pianificazione per evitare code inutili e spiaggia sovraffollata, quindi scopriamo insieme tutte le informazioni per riuscire a visitare Isola Bella partendo da Taormina. 

La storia di Isola Bella

La storia di Isola Bella comincia in età borbonica e attraversa due secoli di passaggi di proprietà, progetti privati e interventi pubblici. Nel 1806 Ferdinando I di Borbone dona l’isolotto al Comune di Taormina, che ne diventa formalmente proprietario. Verso la fine dell’Ottocento, intorno al 1890, l’isola viene acquistata dalla nobildonna inglese Florence Trevelyan per una somma che le cronache indicano in circa 14.000 lire.

Florence Trevelyan, legata alla corte britannica e trasferitasi in Sicilia dopo essere stata allontanata dall’ambiente di corte, si stabilisce a Taormina e sposa il medico Salvatore Cacciola. Appassionata di botanica, utilizza Isola Bella come luogo di villeggiatura e come spazio per sperimentare nuove specie vegetali: si fa costruire una piccola casa e fa piantare piante esotiche che, nel tempo, si sono integrate con la macchia mediterranea preesistente, creando il mix di vegetazione che oggi caratterizza l’isolotto.

Alla sua morte, l’isola passa al nipote e avvocato Cesare Acrosso, che la vende alla famiglia Lo Turco, e nel 1938 viene acquistata dai Bosurgi, imprenditori messinesi attivi nella trasformazione degli agrumi con la Sanderson. In questo periodo vengono realizzate diverse unità abitative, scavate in parte nella roccia e collegate da scale e terrazzamenti, con l’obiettivo di integrare gli edifici nella vegetazione. Molti di questi ambienti, oggi, fanno parte del percorso del museo naturalistico.

Il fallimento della Sanderson, all’inizio degli anni Ottanta, porta alla vendita all’asta dell’isola e a una fase di abbandono: l’area viene trascurata, alcune strutture subiscono danni, la vegetazione non è più gestita con continuità. Nel 1984 la Regione Siciliana dichiara Isola Bella bene di interesse storico-artistico, riconoscendone il valore sia dal punto di vista naturale sia da quello culturale. Nel 1990 l’Assessorato ai Beni Culturali la acquisisce formalmente, e nel 1998 viene istituita la riserva naturale, inizialmente affidata al WWF e successivamente al CUTGANA e al Parco Archeologico Naxos Taormina.

Con l’istituzione del Museo Naturalistico Regionale, l’isolotto entra a pieno titolo in un sistema di visite regolamentate: ingressi contingentati, percorsi interni definiti, orari differenziati per stagione, tariffe con biglietti interi, ridotti e agevolazioni per i residenti. Questo impianto consente di mantenere un equilibrio tra fruizione turistica e tutela, soprattutto in presenza di specie vegetali e animali sensibili.

Cosa vedere e cosa fare a Isola Bella

La visita a Isola Bella si può organizzando valutando tre prospettive: la permanenza sulla spiaggia e nella baia, l’eventuale accesso all’isolotto e al museo naturalistico, le attività dal mare come le uscite in barca. A seconda del tempo a disposizione, è possibile concentrarsi solo sulla parte balneare oppure dedicare qualche ora anche alla componente più naturalistica e museale.

La spiaggia è interamente a ciottoli, con tratti più grossi e tratti di ghiaia fine, quindi può essere utile prevedere sandali o scarpe da scoglio. Il fronte mare è in parte occupato da stabilimenti balneari, come lido Mendolia, lido Pizzichella e lido La Plage, che offrono ombrelloni, lettini e servizi, e in parte da porzioni di spiaggia libera. La scelta tra le due opzioni dipende in gran parte dalla durata della permanenza e dalla necessità di avere servizi a portata di mano, tenendo presente che nei mesi di alta stagione gli spazi liberi si riempiono facilmente già a metà mattina.

L’accesso all’isolotto avviene tramite l’istmo di ciottoli che lo collega alla riva. In giornate di mare calmo l’istmo è ben visibile e percorribile con facilità, in presenza di mare mosso o di un livello dell’acqua più alto, la larghezza si riduce e il passaggio può richiedere più attenzione. Una volta sull’isola, i visitatori seguono un percorso guidato che attraversa parte della vegetazione, dei terrazzamenti e delle strutture realizzate dai precedenti proprietari, fino a raggiungere alcuni punti panoramici sulla baia e sulla costa.

Il quadro naturalistico comprende una macchia mediterranea che convive con specie esotiche introdotte in epoca Trevelyan, una fauna composta anche da uccelli marini che utilizzano l’isolotto come area di sosta e nidificazione e una lucertola endemica, la podarcis sicula medemi, per la quale sono state adottate misure specifiche di tutela. La limitazione dell’illuminazione notturna e alcune restrizioni sul numero di visitatori contemporanei rientrano proprio in questa logica di protezione.

Dal versante opposto, lungo la costa, la presenza di Villa Caronia e del suo giardino terrazzato aggiunge un ulteriore punto di interesse: i terrazzamenti, gli ulivi e le diverse specie botaniche consentono di leggere la baia da un’altra prospettiva, con un affaccio che comprende Capo Taormina, Giardini Naxos e l’Isola Bella. Le escursioni in barca, infine, sono proposte da diversi operatori locali sia dalla zona di Isola Bella sia da Giardini Naxos, con percorsi che includono la Grotta Azzurra, la Grotta della Conchiglia e alcuni tratti di costa verso la baia di Naxos.

Scopri il nostro Tour a piedi guidato a Taormina e Antico Teatro!

Taormina funivia e collegamenti con la baia

La funivia Taormina-Mazzarò è il collegamento più utilizzato tra il centro e la fascia costiera. La stazione di partenza si trova in via Pirandello, a pochi minuti a piedi da Porta Messina, mentre quella di arrivo si colloca a monte di Mazzarò, a breve distanza dagli accessi alle spiagge. Il tempo di percorrenza è di circa tre minuti e il servizio prevede corse ravvicinate, con orari più estesi durante i mesi estivi.

Per chi alloggia in centro, la funivia è spesso la soluzione più semplice: consente di evitare la guida lungo la statale e la ricerca di parcheggio e permette di prevedere con una certa precisione i tempi di spostamento. La combinazione tipica, per chi si reca a Isola Bella, è funivia fino a Mazzarò e breve tratto a piedi lungo la strada fino alla scalinata che porta alla baia. In giornate molto frequentate è consigliabile considerare un margine per eventuali code, soprattutto in tarda mattinata e nel primo pomeriggio.

Eventuali chiusure per manutenzione vengono segnalate in anticipo, ma può capitare che, in caso di vento forte o di problemi tecnici, il servizio venga sospeso temporaneamente. In questi casi è utile avere a disposizione un’alternativa, che sia l’autobus o un taxi, soprattutto se si hanno orari precisi da rispettare al ritorno.

Fai un’esperienza unica scegli di prenotare un Aperitivo in barca al tramonto a Taormina e dolphin watching

Come arrivare e quando andare a Isola Bella?

Come raggiungere Isola Bella da Taormina? La soluzione prima è la funivia, che resta la più pratica per chi parte dal centro. Una volta arrivati a Mazzarò, si percorre a piedi il breve tratto di strada che porta all’imbocco della scalinata per la baia, il dislivello residuo è contenuto e il percorso è alla portata di chiunque non abbia particolari problemi di mobilità.

La seconda opzione è il percorso a piedi dal belvedere di via Pirandello, dal balcone panoramico parte un sentiero con scalini che scende verso la statale 114 in prossimità dell’ingresso alla scalinata di Isola Bella. La discesa è piuttosto lineare, mentre la risalita richiede più impegno, soprattutto nelle giornate calde. Questa soluzione piace a chi preferisce evitare mezzi meccanici e vuole inserire la discesa al mare all’interno di una passeggiata.

La terza possibilità è rappresentata dagli autobus di linea che partono dal terminal di Taormina e scendono verso Mazzarò e la zona di Isola Bella. Il tragitto dura circa dieci minuti, i biglietti andata e ritorno hanno un costo contenuto e le fermate sono collocate a breve distanza dagli accessi alle spiagge. È un’opzione efficace quando la funivia è sospesa o particolarmente affollata, a patto di tenere d’occhio gli orari dell’ultima corsa.

Infine, c’è l’auto privata, spesso affiancata dal taxi, l’uso dell’auto è sconsigliato nelle settimane di alta stagione: i parcheggi disponibili in prossimità della baia sono pochi e si riempiono rapidamente, la strada d’ingresso è stretta e le manovre di chi cerca posto generano code. Un trasferimento in taxi tra Taormina e la zona di Isola Bella, invece, ha costi tutto sommato contenuti sulle brevi distanze e può risultare utile quando si viaggia con bagagli o con bambini.

Quando visitare Isola Bella?

La scelta del periodo in cui visitare Isola Bella dipende da un mix di fattori: clima, condizioni del mare, affollamento e stato della riserva. Da un punto di vista meteo, la finestra che va da fine primavera all’inizio dell’autunno è quella che offre le condizioni migliori per il bagno e per la permanenza in spiaggia. Luglio e agosto coincidono con il picco di presenze, mentre maggio, giugno e settembre garantiscono spesso un equilibrio migliore tra temperatura e numero di persone.

È importante verificare se, nel periodo scelto, siano in corso lavori o interventi di manutenzione sulla riserva, perché in alcuni casi l’accesso all’isolotto può essere limitato o sospeso, anche se la spiaggia resta fruibile. Le comunicazioni ufficiali del Parco Archeologico Naxos Taormina e della Regione Siciliana sono il riferimento principale per questo tipo di informazioni.

All’interno della singola giornata, infine, la distribuzione degli orari incide molto sull’esperienza. Le prime ore del mattino consentono di trovare la baia più tranquilla e temperature più gestibili in estate, mentre la fascia centrale concentra la maggior parte dei visitatori, soprattutto quando arrivano gruppi organizzati. Le ultime ore del pomeriggio sono spesso una buona soluzione per chi vuole combinare un bagno e una sosta in spiaggia con un rientro in funivia e una serata in centro a Taormina senza dover correre contro il tempo.

Vuoi visitare non solo Taormina e Isola Bella ma anche altre splendide zone della Sicilia? Se stai organizzando un viaggio in Sicilia, affidati a travel designer che conoscono a fondo il territorio, scopri i nostri Viaggi su Misura! 

isola bella taormina

Ciao Sono Iolanda, Nel 2010 ho deciso di ritornare nella mia magica isola, la Sicilia, affinchè l’esperienza acquisita negli anni precedenti prendesse forma lì dove ero nata.

Link Utili

Dove si trova
Come raggiungerla
Numeri utili
Mappa di Siracusa

 

Escursioni in sicilia

Escursioni

VIVI LE PIU' BELLE ESPERIENZE IN SICILIA, ABBIAMO SELEZIONATO PER VOI LE PIU' BELLE ESCURSIONI PRESENTI IN SICILIA. 

Alloggi in Sicilia

Alloggi

CERCHI UN HOTEL DI LUSSO, CASALI ESCLUSIVI,  VILLA CON PISCINA O B&B? SCEGLI L'ALLOGGIO PIU' ADATTO A TE

noleggio auto sicilia

Noleggio auto

IL NOLEGGIO DI UN’AUTOMOBILE IN SICILIA È IL MODO MIGLIORE PER SCOPRIRE LE PRINCIPALI BELLEZZE DELLA REGIONE SENZA ALCUN VINCOLO

noleggio scooter sicilia

Noleggio scooter

NOLEGGIARE UNO SCOOTER IN SICILIA PERMETTE DI VIVERE UN’ESPERIENZA UNICA, UNA VACANZA RICCA DI RICORDI

valle dei templi