Natale in Sicilia: tra presepi viventi, mercatini e tradizioni

Non perderti un’esperienza unica, vivi il Natale in Sicilia tra presepi viventi, mercati e tradizioni! 

Desideri trascorrere le feste sull’isola e scoprire la Sicilia d’Inverno? Allora questa è la guida dedicata agli amanti delle festività natalizie per passare un Natale in Sicilia fatto di tradizioni, mercatini e presepi viventi, che sono accompagni da un clima mite che permette di passeggiare tra le casette in legno dei centri storici e di visitare con calma i presepi allestiti nelle grotte e nei quartieri antichi, anche nelle ore serali.

Il periodo delle feste si apre già a inizio dicembre, con l’Immacolata e con la festa di Santa Lucia il 13, e si chiude il 6 gennaio con l’Epifania, per cui hai qualche giorno a disposizione per costruire un itinerario che tocchi i borghi del Trapanese e il Barocco del sud-est, alternando i mercatini ai presepi viventi e fermandoti a tavola per assaggiare i dolci della tradizione.

Mercatini di Natale in Sicilia: i più belli da visitare

I mercatini di Natale in Sicilia vengono allestiti in genere dall’inizio di dicembre fino all’Epifania nelle piazze dei centri storici o lungo le vie principali, e rispetto a quelli dell’arco alpino puntano molto sull’artigianato locale e sui prodotti gastronomici dell’isola, dalle ceramiche decorate a mano ai dolci di mandorla, dal miele ai liquori di agrumi.

Erice

Tra i vicoli acciottolati del borgo medievale si svolge ogni anno EricèNatale, conosciuto anche come “il borgo dei presepi”, con le casette in legno sistemate tra piazza della Loggia e piazza San Giuliano e diverse mostre di presepi allestite nelle chiese. La visita si abbina bene a una sosta in una delle pasticcerie storiche per assaggiare i biscotti di mandorla di Erice, ma considera che il paese si trova a circa 750 metri di altitudine e che la sera la temperatura scende parecchio, quindi serve un abbigliamento invernale se la visiti a dicembre.

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Caltagirone

Nella città della ceramica le casette del mercatino vengono di solito sistemate sul sagrato della cattedrale di San Giuliano e in piazza Umberto, mentre le chiese e i musei ospitano mostre di presepi artistici in terracotta e ceramica realizzati dai maestri locali. Se stai cercando un regalo da portare a casa, Caltagirone è il posto giusto per acquistare direttamente nelle botteghe un pezzo di ceramica siciliana fatto a mano.

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Catania e Acireale

A Catania la via Etnea si riempie di luminarie e di bancarelle con idee regalo, dolci natalizi e presepi artigianali, e il centro storico ospita concerti e animazioni per tutto il mese di dicembre. A pochi chilometri, il centro barocco di Acireale accoglie un mercatino con gli stand delle aziende artigiane e dell’agroalimentare siciliano, per cui se soggiorni a Catania puoi organizzare facilmente una serata in entrambe le città.

Cefalù

Durante le feste il borgo affacciato sul Tirreno organizza il Magico Natale, con addobbi, luci e bancarelle artigianali tra le vie del centro storico che portano al Duomo normanno. Venire a Cefalù in inverno ti permette di visitare la cattedrale e salire sulla Rocca senza la folla estiva, e nelle giornate limpide la passeggiata sul lungomare resta piacevole anche a dicembre.

Novara di Sicilia

Se sei in viaggio con i bambini, il borgo in provincia di Messina, inserito tra i Borghi più belli d’Italia, allestisce il Mulino di Babbo Natale all’interno di un antico mulino ad acqua, con elfi, luminarie, mercatini e un presepe vivente. Il paese si trova sui monti Peloritani, quindi lo puoi raggiungere in auto, un consiglio ti conviene organizzare la visita di giorno per godersi anche il centro storico in pietra.

Presepi viventi in Sicilia: quali meritano una visita a Natale

I presepi viventi in Sicilia raramente cercano di ricostruire la vera atmosfera del 2000 avanti cristo, ma sono molto più spesso in grado di rievocare la vita contadina siciliana dell’Ottocento, con figuranti che lavorano nelle botteghe degli antichi mestieri, pane sfornato davvero e assaggi di ricotta o di zuppe preparate sul fuoco, tanto che in molti casi la visita diventa un percorso di un paio d’ore tra la storia e le tradizioni siciliane.

Custonaci, Grotta Mangiapane

Il presepe vivente di Custonaci, in provincia di Trapani, si svolge nella Grotta Mangiapane di borgo Scurati, un piccolo villaggio costruito all’interno di una grotta naturale dove oltre cento figuranti animano botteghe, abitazioni e laboratori con canti popolari e cuntastorie. Le rappresentazioni si concentrano di solito nei giorni successivi al Natale e nei primi giorni di gennaio, e la vicinanza con Erice e Trapani permette di unire le due visite nella stessa giornata.

Ispica, Cava d’Ispica

In provincia di Ragusa il presepe vivente di Ispica si snoda per circa due chilometri tra le grotte scavate nella roccia dell’antico abitato di Spaccaforno e il Parco Forza, all’ingresso del canyon di Cava d’Ispica, con le cavità trasformate in botteghe artigiane. È uno dei presepi più visitati dell’isola, quindi nei fine settimana conviene arrivare all’apertura, e si può inserire in un itinerario che comprenda anche Modica e Noto.

Sutera, quartiere Rabato

Nel piccolo paese in provincia di Caltanissetta il presepe vivente occupa il quartiere arabo del Rabato, arroccato sotto il monte San Paolino, e si sviluppa come un labirinto di viuzze e cortili dove dialoghi, insegne e racconti sono spesso in lingua siciliana. Si svolge in genere in pochissime date, per cui va programmato con anticipo, ma resta una delle rappresentazioni più autentiche dell’entroterra.

Modica, quartiere Dente

A Modica il presepe vivente si svolge tra le vie del quartiere Dente, chiamato anche quartiere d’Oriente, i cui scorci vengono trasformati in abitazioni domestiche e botteghe dove si mettono in scena le attività quotidiane di un tempo. La visita si completa facilmente con una passeggiata nel centro barocco e una sosta in una delle cioccolaterie che lavorano il cioccolato di Modica a freddo.

Agira

Ad Agira, in provincia di Enna, la Natività viene rappresentata ai piedi del castello e nei quartieri storici del paese la sera del 24 dicembre, tra archi in pietra e vecchie botteghe, con una partecipazione molto sentita da parte della comunità locale. Trattandosi di una sola serata, è adatta a chi trascorre la Vigilia nella Sicilia centrale e desidera un presepe più raccolto rispetto ai grandi eventi del Trapanese e del Ragusano.

Le tradizioni natalizie da non perdere nelle città siciliane

Oltre agli eventi organizzati, il periodo natalizio sull’isola è scandito da riti religiosi, musiche e piatti che cambiano da una provincia all’altra, e partecipare a qualcuno di questi appuntamenti permette di conoscere le tradizioni natalizie siciliane così come le vivono ancora oggi le famiglie del posto.

Santa Lucia a Siracusa e a Palermo

Il 13 dicembre Siracusa celebra la sua patrona con una processione che porta il simulacro argenteo della santa dalla Cattedrale di Ortigia fino alla basilica di Santa Lucia al Sepolcro, dove resta per otto giorni prima del rientro. A Palermo la stessa giornata è legata a una tradizione gastronomica, perché per ricordare una carestia finita grazie all’arrivo di una nave carica di grano si evitano pane e pasta e si mangiano la cuccia, preparata con grano bollito e ricotta, e le arancine.

La Novena e i ciaramiddari

Nei nove giorni che precedono il Natale, dal 16 al 24 dicembre, in molti paesi e quartieri si celebra la Novena, con i ciaramiddari, i suonatori di zampogna e ciaramella, che passano davanti alle edicole votive e alle case suonando le melodie tradizionali. La si incontra più facilmente nei centri dell’entroterra e nei quartieri popolari delle città, spesso nelle ore serali.

La cena della Vigilia e i dolci di Natale

La tavola della Vigilia cambia da città a città: a Palermo non manca lo sfincione, nel Ragusano si preparano le scacce ripiene, mentre a Catania si friggono le crispelle di riso o con le acciughe. Tra i dolci, il buccellato palermitano e i cucciddati diffusi in tutta l’isola, ripieni di fichi secchi, mandorle e frutta candita, si trovano nelle pasticcerie per tutto dicembre e sono un buon regalo da portare a casa.

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L’Epifania a Piana degli Albanesi

A Piana degli Albanesi, a mezz’ora da Palermo, la comunità arbëreshë celebra il 6 gennaio la Teofania secondo il rito bizantino, con una liturgia in lingua greca e albanese, la benedizione delle acque e la partecipazione di molte donne con i preziosi abiti tradizionali ricamati in oro. Per chi soggiorna nel capoluogo durante le feste è un’occasione rara per assistere a una celebrazione che conserva usi e costumi portati sull’isola dalle comunità albanesi a partire dal XV secolo.

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natale in sicilia

Ciao Sono Iolanda, Nel 2010 ho deciso di ritornare nella mia magica isola, la Sicilia, affinchè l’esperienza acquisita negli anni precedenti prendesse forma lì dove ero nata.

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